Rivista di divulgazione turistica ed enogastronomica a cura di Alberto Zanichelli

Come far ripartire il Turismo.

Parma, Piazza Garibaldi e Palazzo del Governatore
Il giorno 8 Aprile sulla Gazzetta di Parma è stata pubblicata un'intervista all'assessore al turismo del Comune di Parma, Cristiano Casa.

In questa intervista si parla di un incontro virtuale che si è svolto lunedì 6 Aprile, fra gli assessori al Turismo di tutta Italia, per raccogliere una serie di idee allo scopo di far ripartire il settore, dopo il Coronavirus. Quanto scaturito da questo incontro virtuale, farà parte di un documento che sarà presentato al ministro Franceschini. 

Il punto dolente sottolineato in questa riunione, riguarda il fatto che nel decreto 'Cura Italia' non si faccia minimamente menzione del settore Turismo, sebbene il comparto abbia costituito nel 2018 il 13% circa del Pil e occupi quasi il 15% del totale dei lavoratori. 

L'assessore Casa illustra poi i vari punti su cui si basa il documento che sarà proposto al Governo. Si parla della tassa di soggiorno con la quale i Comuni finanziano le loro iniziative riguardanti il Turismo. Il Governo dovrebbe intervenire coprendo le mancate entrate di questo periodo di crisi. 

Altro punto importante, la promozione del turismo di prossimità, cioè il turismo vicino a casa che evita lunghi spostamenti e da lì si può ripartire. Inoltre Casa sottolinea che è stata ripresa in considerazione una proposta che lui stesso aveva fatto in ambito regionale. Si tratta della possibile detrazione fiscale da parte dei privati delle spese sostenuto in ambito turistico, con il limite di 1000 euro. in questo tipo di spese rientrerebbero pernottamenti, trasporti, ingressi a mostre e musei e anche ristoranti. Secondo Casa sarebbe un ottimo volano per la ripartenza del settore. 

Si parla poi anche del turismo di business, quel turismo legato a convegni, convention e fiere. Anche in questo caso il Governo potrebbe intervenire innalzando al 100% la detraibilità delle spese, oggi fissata al 75%. I vantaggi sarebbero duplici: per le imprese che vedrebbero abbassare i loro costi di rappresentanza e per le città che sarebbero maggiormente incentivate ad organizzare questo tipo di eventi. La paura degli albergatori è che si moltiplichino le conferenze online con la conseguenza che il turismo di business tenda a diminuire. Il Governo di suo avrà il compito di promuovere l'Italia nel mondo attraverso una forte campagna di comunicazione.

L'ultima domanda di questa intervista riguarda Parma 2020. Il Coronavirus ha costretto l'amministrazione locale a cancellare tutte le iniziative programmate nel corso di quest'anno. Si sta cercando di riproporre l'evento per il 2021 e sotto questo aspetto Parma ha già avuto il via libera dalle altre città che si erano candidate. D'altra parte il Ministero non aveva ancora deciso la sede per l'anno prossimo e sembra la scelta più logica dare a Parma una seconda chance, che diventa importante soprattutto per i commercianti che in questo periodo soffrono maggiormente. 

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