Rivista di divulgazione turistica ed enogastronomica a cura di Alberto Zanichelli

IL SALONE DEL CAMPER ALLA FIERA DI PARMA.


Nella settimana fra il 12 e il 20 settembre si è svolto alla Fiera di Parma il Salone del Camper, tradizionale evento che raduna migliaia di camperisti, provenienti da tutta Italia e non solo. 

Gli ampi parcheggi della Fiera durante questa settimana vengono trasformati in area di sosta attrezzata e molti camperisti rimangono per tutto il periodo, affittando uno spazio all’interno del parcheggio. Naturalmente chi viene a Parma per l’occasione ha anche la possibilità, non solo di visitare la città, quest’anno Capitale Italiana della Cultura, ma anche di approfittare dei tanti eventi gastronomici e turistici legati a questo mese di settembre.


Chi scrive abita proprio in zona Fiera e in questo periodo vedere camper transitare davanti a casa o parcheggiati in qualche spazio lungo la strada è una cosa del tutto normale. Siamo stati a vedere questo salone e per chi, come il sottoscritto, non conosceva la realtà di questo tipo di turismo, o meglio di stile di vita, le scoperte sono state tante. In base a quanto abbiamo visto, possiamo tracciare un profilo del camperista: buona disponibilità economica, spesso pensionato o comunque persona matura, viaggiatore più che turista, amante dell’aria aperta, capace di adattarsi a varie situazioni e che gradisce viaggiare in compagnia di altre persone, spesso amici con le loro famiglie.

Analizziamo brevemente queste caratteristiche. La disponibilità economica diventa un fattore fondamentale alla luce di quanto si può vedere al Salone. Abbiamo notato che anche i camper più semplici hanno un costo d’acquisto non inferiore ai 50.000 euro circa e questo non è da tutti. Inoltre, non vanno sottovalutati i costi della manutenzione e del rimessaggio. Consideriamo che un camper è una vera e propria casa viaggiante. Abbiamo visto che in tutti gli allestimenti non manca mai il bagno, né la doccia, spesso ricavati in ambienti differenti. Gli arredi, le poltrone, il vano cucina e i letti, sono rifiniti con estrema cura e ciò li rende molto confortevoli ed è chiaro che il comfort si paga. La vacanza in camper è certamente una vacanza di nicchia e qui sviluppiamo la seconda caratteristica del camperista: l’età matura. Abbiamo visto e conosciuto anche in altri ambiti, persone che amano questo tipo di vacanza e non sono giovanissimi. Spesso quindi il camperista è un pensionato che, terminato il suo periodo di lavoro, vuole godersi la vita e il camper ne diventa il mezzo. Con il camper si può andare dove si vuole, rimanere in un posto il tempo che si vuole, tornare se e quando si vuole e comunque vivere con tutti i comfort possibili e immaginabili, portandoseli appresso. La vacanza diventa un viaggio in libertà. Con il camper si può andare all’avventura, sebbene non sia sempre così semplice. Per questo affermiamo che il camperista si avvicina più al viaggiatore che al turista. Il viaggiatore è colui che parte e va, spesso senza alcuna prenotazione, come potrebbe essere col camper, visto che il dormire non si presenta come un problema, mentre il turista è più legato a situazioni che lo rendano sicuro di trovare sul posto quello che cerca. Il turismo dei camper è un turismo ‘en plein air’. I campeggi, le aree attrezzate, il tipo di viaggio che viene proposto dalle brochure che abbiamo raccolto, richiama la natura, il paesaggio, le distese di verde. D’altronde il camper non è il mezzo più adatto per girare nelle città e nei centri storici, per cui anche per forza di cose i camperisti sono richiamati dalla natura. Il camperista inoltre deve saper fare un po' di tutto: ha in mano un mezzo meccanico che, come tale, può avere problemi, per cui deve saper far fronte agli imprevisti, quindi avere capacità di adattamento alle situazioni più difficili. Infine, il gusto di viaggiare in compagnia. Tutti gli allestimenti che abbiamo visto al Salone prevedono almeno quattro persone. Capita spesso quindi che due coppie di amici o due famiglie o anche più persone viaggino insieme. Ecco che scopriamo che il camperista ama la compagnia. È sempre bello condividere le proprie esperienze e questo a prescindere dal camper. Nello specifico, esistono diverse associazioni di camperisti, diverse riviste specializzate e programmi televisivi, quindi emerge l’aspetto importante di voler condividere le proprie esperienze. Non mancano gruppi sui social: in pratica esiste una rete di persone che condividono questo modo di viaggiare e di scambiarsi consigli ed esperienze.


Tornando al Salone, l’evento si sviluppa su tre padiglioni, due dei quali interamente occupati dalle aziende del settore, che propongono i loro mezzi e i loro allestimenti, con promozioni legate all’occasione della Fiera. Per esempio, vengono offerti, compresi nel prezzo, diversi optional. Scopriamo anche che si può acquistare un ottimo camper in 8/10 anni, pagando una rata molto simile all’affitto di un appartamento. La cosa bella e interessante è quella di poter entrare nei camper, scoprendo tutti i comfort e immaginando di viaggiare, fermarsi in un posto, mettersi a tavola per mangiare o fare quattro chiacchiere o ancora riposarsi sopra i comodi materassi, per dormire un po' o leggere un libro. Ogni volta che si entra in una di queste case con le ruote si ha l’impressione di entrare in un miniappartamento. Chi avesse l’idea che il camper o la roulotte siano un tipo di vacanza spartano o disagevole, io stesso lo credevo qualche tempo fa, cambi subito modo di pensare. In un camper c’è di tutto e di più. Alcuni hanno addirittura un piccolo garage dove mettere le biciclette al seguito e tutti hanno ampi bagagliai, per cui si può portare quello che si vuole e alla fine non manca niente.


In un terzo padiglione, oltre a camper e roulotte, si trovano anche gli stand degli accessori e dei noleggi. Abbiamo infatti scoperto che si può noleggiare un camper e provare questo tipo di vacanza. Per cui chi volesse può anche provare ad essere camperista per qualche giorno. I costi giornalieri sono abbastanza simili a quelli di un albergo di alto livello (4/5 stelle).  Nello stesso padiglione, è stato riservato uno spazio notevole agli enti turistici. D’altra parte, quello dei camper è uno dei tanti modi di fare turismo e tanti territori hanno l’interesse ad attirare una clientela di questo tipo, come detto con buone possibilità di spesa, proponendo itinerari appositi e aree di sosta attrezzate. La presenza degli enti turistici va però oltre il semplice discorso della vacanza in camper, ma coinvolge ogni aspetto turistico della zona interessata. Quindi vediamo che si dà ampio spazio nel pubblicizzare eventi gastronomici oppure località marine, montane o termali; insomma il turismo a 360°. Un altro ampio spazio è dedicato alle aziende gastronomiche che propongono i loro prodotti, generalmente della tradizione locale. Troviamo e possiamo acquistare prodotti tipici della Sicilia, della Calabria, della Puglia, le birre artigianali prodotte dai birrai locali, le marmellate e tanto altro. Abbiamo quindi visitato non solo il Salone del Camper in senso stretto, ma ci siamo imbattuti in qualcosa di più ampio; in un mondo che, a nostro modo di vedere, vale la pena conoscere.  



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