Rivista di divulgazione turistica ed enogastronomica a cura di Alberto Zanichelli

VIAGGIO SULLA RIVIERA DI PONENTE

 


Possiamo dire che il turismo ha superato la fase della pandemia. Le persone hanno ricominciato a viaggiare e nel periodo di Pasqua molti alberghi hanno fatto il tutto esaurito. E proprio perché negli alberghi non si trovava posto nella Settimana Santa, abbiamo pensato di prenderci un po' di ferie nella settimana successiva. Con la scusa di andare a trovare alcuni amici, siamo stati sulla Riviera di Ponente.



In riviera abbiamo battuto la provincia di Savona facendo base a Loano ed ecco cosa abbiamo scoperto. Abbiamo passato pomeriggio e sera ad Alassio, dove ci ha accolti il lungomare sul quale abbiamo passeggiato a lungo, in una giornata molto ventosa e con minaccia di pioggia. Ma anche questo ha il suo fascino: i nuvoloni neri all’orizzonte erano comunque qualcosa di spettacolare che meritavano di essere fotografati. L’attrazione principale di questa cittadina è il Muretto. Si trova lungo la via principale, di fatto la Via Aurelia, ed è un’installazione che esiste dal 1953. Ideata da Mario Berrino, proprietario del Caffè Roma e da un suo illustre cliente, nientemeno che Ernest Hemingway, è costituito da una serie di piastrelle autografate da vari personaggi del cinema, dello sport, dello spettacolo, del giornalismo e chi più ne ha più ne metta. In sostanza il Muretto descrive la storia d’Italia degli ultimi 70 anni attraverso le firme dei personaggi che hanno contribuito a fare di questa striscia di cemento una vera e propria attrazione turistica. Interessante anche una passeggiata fra i carruggi e naturalmente una cena in uno dei tanti ristoranti tipici del lungomare, per gustare soprattutto pietanze a base di pesce, nel nostro caso con la compagnia del piano bar.

  

Il giorno successivo abbiamo visitato Loano e i suoi dintorni. Il punto più interessante della città è Piazza Italia, dove sono concentrati in pochi metri ben tre luoghi di interesse storico e turistico. Il Duomo di San Giovanni Battista è una chiesa dalla forma decagonale. È costituita da un’unica cupola che copre i dieci lati della costruzione. Ognuno di questi lati, ad eccezione di quello d’entrata e di quello dell’altare, ospita una cappella. La costruzione risale al XVII secolo ed è in stile rinascimentale. Per la sua architettura ricorda il Pantheon di Roma. Notevoli l’organo posto sopra l’entrata e le vetrate colorate che rappresentano le virtù teologali. Di fronte al Duomo si trova l’oratorio di Nostra Signora del Rosario con il suo campanile. La costruzione è contemporanea al Duomo ed è attualmente sede di una confraternita. Purtroppo, al momento non è visitabile causa lavori di restauro. Al suo esterno una grande croce in legno che ricorda la missione dei Padri Passionisti e un’ancora e un’elica a ricordo dei marinai loanesi. Sempre in Piazza Italia si trova il Palazzo Doria, sede del comune di Loano. È un palazzo storico fatto costruire dalla famosa famiglia genovese che ha dominato Loano per circa due secoli e a loro si deve anche la cinta muraria di cui si vedono ancora alcuni scorci attorno al centro storico. Altro importante punto turistico della città è il convento di Monte Carmelo che si trova su una piccola altura da cui si può vedere il porto turistico. Anche questa è una costruzione che risale al ‘600. La chiesa ospita le tombe dei Doria e da essa si accede alla parte del convento vera e propria con un chiostro visitabile, un negozio con i prodotti fatti dai frati stessi e un presepe permanente. Nel chiostro si trovano vari tipi di piante, fra cui anche alcuni limoni di cui è vietato raccogliere i frutti come dice chiaramente un cartello all’ingresso.

                               
  

Ultimamente si è sviluppato un nuovo tipo di turismo incoraggiato anche da trasmissioni come Linea Verde. Mi riferisco al turismo dei borghi. L’Italia turistica non è soltanto le grandi città d’arte, ma è anche i piccoli borghi che dopo decenni di abbandono spesso totale, stanno ritrovando una nuova vita e vengono riscoperti dagli itinerari turistici che ne fanno delle vere attrazioni. E su un’altura a strapiombo sul mare si trova il borgo di Verezzi, nel comune di Borgio- Verezzi. Come recita il cartello all’ingresso al paese, Verezzi fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia e se siete da quelle parti vale la pena di fare una puntatina. Arrivati a destinazione abbiamo visto una serie di vecchie biciclette, tutte dipinte di viola, sistemate in fila lungo la strada. È ovvio che ci è venuta la curiosità di sapere il perché, soprattutto dopo aver visto più avanti altre installazioni dipinte con colori diversi. Tutto questo perché si stava preparando la festa Verezzi in Fiore che si svolge dal 23 aprile all’8 maggio. Ogni quartiere che compone il borgo mostra le sue bellezze floreali ciascuno con installazioni di colore diverso e quindi, oltre alle biciclette viola, si trovavano esposte sedie rosse, cassette di frutta azzurre e altri oggetti gialli. Piccoli ristoranti e bar danno vita a questo borgo con le sue viuzze strette e in sasso, come vediamo nella maggior parte dei borghi visitabili in Italia. il borgo è anche sedde di un festival teatrale che si svolge d'estate. Il punto storicamente più interessante è la piazza di Sant’Agostino con una piccola chiesa dedicata allo stesso santo e una costruzione che un tempo era la sede del comune, come si può notare dalla scritta sul muro ancora visibile. La cosa più bella è però il panorama mozzafiato che si gode da quella altezza con la visione della costa da Borgio-Verezzi ad Albenga, compresa l’isola di Gallinara, che si trova proprio di fronte ad Albenga. (Foto sotto il titolo del post). Vale la pena fermarsi per uno spuntino a base di salumi locali accompagnati dai vini della zona: Verdicchio per chi preferisce il bianco, Dolceacqua per chi preferisce il rosso.



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